Giorgio Princivalle – L’anima malinconica delle cose

Dal 30 Ottobre 2020 al 17 Gennaio 2021

La mostra

A distanza di trent’anni dalla scomparsa i Musei Civici di Cagliari, in accordo con la famiglia Princivalle, decidono di dedicare all’artista Giorgio Princivalle una significativa retrospettiva. È il cuore della Galleria Comunale ad essere stato scelto per esporre circa quaranta lavori che ripercorrono l’opera e la ricerca di uno dei più originali pittori del secondo Novecento in Sardegna.
Suddivisa secondo i suoi temi più cari come i cavallini, le spiagge, i ritratti di donna, la mostra è intitolata L’ANIMA MALINCONICA DELLE COSE, frase ripresa da un affondo critico di Salvatore Antonio Demuro su Princivalle e la sua opera.
L’artista recupera dall’infanzia alcuni oggetti archetipo come il cavallino, le teste di bambole, la gallinella per investirli di quella luce malinconica che l’occhio adulto acquisisce col tempo; parliamo di una malinconia non adombrata dalla tristezza ma, al contrario, pervasa di una dolcezza infinita che riscalda l’aria e porta ogni cosa fuori dal tempo.
Sul lavoro di Princivalle si è espresso più volte il critico Enrico Endrich, che dopo aver citato la metafisica, la poetica di Klee, i ricordi d’infanzia di Kandinsky scrive con ammirazione: “Quale complessità d’impulsi, di motivi, di memorie, di ridestarsi o profilarsi di stati d’animo, quale sorprendente riaffacciarsi di squarci di vita vissuta! L’aspirazione all’infinito la si coglie chiaramente nelle immagini diafane, lievi che escono dal pennello del nostro pittore e che tendono a librarsi nei cicli della speranza e dei sogni. Sono immagini fragili, dolci, delicatissime, fluttuanti sull’onda dei ricordi, delle reminiscenze, delle sensazioni sottili.

Giorgio Princivalle (Baricella 1925-Cagliari 1989)

Giorgio Princivalle (1925-1989), nato a Baricella, in provincia di Bologna, da genitori sardi, trascorre la sua vita nell’Isola: a Olbia, paese natale della madre, a Nuoro, dove studia, e a Cagliari, città che sceglie per il lavoro e l’amore per l’arte. Molto legato al capoluogo, ai tempi il centro più vivace della Sardegna, l’artista si sente un Cagliaritano d’adozione. Ricco di interessi e dalla personalità complessa, sempre presente ai dibattiti e agli incontri d’arte, è tra i protagonisti della vita culturale e politica della città.
Appassionatosi precocemente alla pittura, compie l’apprendistato nello studio di Giovanni Ciusa Romagna. Ancora studente, inizia a scrivere, con il significativo pseudonimo “l’implume censore”, sul giornale La Nuova Sardegna, con cui collaborerà a lungo.
Il lavoro presso il Consiglio Regionale della Sardegna, distante dai suoi interessi, tra i quali si annoverano anche la letteratura, il teatro e la ceramica, ma aderente alla forte tensione civile che lo anima, lo porta a Cagliari, dove dagli anni Sessanta diventa un pittore dalla cifra stilistica riconoscibile. Numerose sono le esposizioni a cui partecipa, in Italia e all’estero, a partire dalla prima mostra del 1961.
Avvicinatosi inizialmente all’arte astratta, Princivalle realizza opere dominate dal colore. Tra i suoi riferimenti artistici compaiono Vassilij Kandinskij e Paul Klee. Nei suoi dipinti, densi di significati, dà libero sfogo ai suoi sentimenti e alle sue fantasie; il segno è leggero, la materia evanescente e i colori tenui. Le immagini delicate riaffiorano dai ricordi, dalle reminiscenze, ed evocando un mondo onirico sembrano riportare all’infanzia.
Profondamente radicato nella cultura dell’Isola, l‘artista guarda lontano e ama viaggiare, ma ritorna sempre nell’amata Sardegna, i cui motivi della tradizione artigiana ritornano spesso, rielaborati, nelle sue opere.

Visite al museo

 

Orario invernale
Dal 24 settembre al 31 maggio
ore 10:00-18:00

Orario estivo
Dal 1 giugno – 23 settembre
ore 9:00-13:00 / 16:00-20:00

Chiuso il lunedì

 

Biglietteria

 

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura

Biglietti ridotti:

Studenti fino ai 26 anni, gruppi di almeno 15 persone, adulti oltre i 65 anni

Ingresso gratuito:
Bambini fino ai 6 anni, disabili e loro accompagnatori, giornalisti iscritti all’albo professionale ICOM

Biglietto
euro 6,00 intero – euro 3,00 ridotto

 

 

I musei

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