PASSEGGIATA COPERTA

PASSEGGIATA COPERTA

PASSEGGIATA COPERTA

La Passeggiata Coperta

La Passeggiata Coperta è situata al secondo livello del Bastione di Saint Remy, sul cui scenografico scalone in marmo, che prende avvio da piazza Costituzione, si apre, all’altezza dell’arco trionfale.
Sovrastata dalla maestosa Terrazza Umberto I, si sviluppa lungo il viale Regina Elena, sul quale si affaccia la serie di undici finestroni.
La Passeggiata Coperta e la Terrazza Umberto I furono progettate dagli ingegneri Giuseppe Costa e Fulgenzio Setti e realizzate tra il 1899 e il 1902.
L’ampio spazio della Passeggiata Coperta, inaugurata nel 1902 e in seguito denominata Galleria Umberto I, si presenta tripartito da alti pilastri in navate, delle quali la mediana, con copertura piana, è maggiore delle laterali, le quali presentano una copertura a crociera.
Utilizzata dapprima come sala dei banchetti, nel corso degli anni avuto avuto diverse destinazioni d’uso, diventando, durante la grande guerra, un’infermeria, poi dal 1921, con il tamponamento delle arcate, sede scolastica e quindi, tra i due conflitti mondiali, sede di mostre e del festival “Primavera cagliaritana”. Ristrutturata dopo i danni causati dai bombardamenti del 1943, ospitò gli Uffici del Ministero del Tesoro e fu rifugio per i senzatetto. Nel 1949 fu sede della prima Fiera Campionaria della Sardegna.

La Collezione d'Arte Contemporanea

Inaugurata nel marzo del 1975, la Collezione d’Arte Contemporanea fu fortemente voluta da Ugo Ugo, direttore della Galleria Comunale d’Arte dal 1966 al 1985, il quale decise di documentare a Cagliari, con opere acquistate dal Comune a prezzo politico, i più significativi indirizzi della ricerca contemporanea in campo nazionale e internazionale tra gli anni Sessanta e Settanta.
Il progetto, avviato nel 1968 con la collaborazione dell’allora vice direttore dei Musei Civici di Torino Aldo Passoni, porta in circa otto anni all’acquisizione di ottantadue opere d’arte, eseguite tra la fine degli anni Sessanta e il 1974, tranne due eccezioni, costituite dalla tempera di Gastone Biggi del 1963 e dall’olio di Valentino Vago del 1977, che sostituisce l’opera acquistata dalla Galleria, danneggiata in modo fortuito, restando sempre in linea con il progetto della collezione, fondata “su linee di tendenze artistiche e problematiche ben precise, emerse o emergenti in un clima culturale e storico determinato”, come spiega Antonello Negri nel catalogo della mostra.
Per quanto non siano rappresentati tutti gli artisti significativi per l’arte contemporanea italiana, sono di certo rappresentate tutte le tendenze e i principali nodi di dibattito che hanno caratterizzato la scena artistica italiana e internazionale in quel periodo, segnato da quello che è stato definito lo “spirito del ’68”.
Tra gli artisti sono presenti anche tredici sardi, selezionati con la consulenza di Salvatore Naitza, i quali, come scrive Ugo, “tenevano il passo con la ricerca contemporanea”.
Ugo, nella realizzazione di questa straordinaria Collezione d’Arte Contemporanea, fu supportato da un importante gruppo di critici e studiosi; oltre ai già citati Aldo Passoni, Antonello Negri e Salvatore Naitza, si ricordano Zeno Birolli, Corrado Maltese, Vittorio Fagone, Gillo Dorfles e Marisa Volpi Orlandini.
Le opere presenti nella collezione, dipinti, sculture e opere grafiche, sono ascrivibili all’Arte Pop e all’Arte Concettuale, all’Arte Minimal e all’Arte Povera, all’Astrazione, alla Pittura Analitica e all’Arte Optical.

Visite alla Passeggiata coperta

 

Orario
tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00

Lunedì chiuso.

 

Prenotazioni al numero: +39 070.677.7900

Biglietteria

 

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura

Biglietti ridotti:

Studenti fino ai 26 anni, gruppi di almeno 15 persone, adulti oltre i 65 anni

Ingresso gratuito:
Bambini fino ai 6 anni, disabili e loro accompagnatori, giornalisti

Biglietto
euro 6,00 intero – euro 3,00 ridotto

 

 

I musei

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